Errori AdWords: le estensioni degli annunci

Errori AdWords da evitare: le estensioni degli annunci

Eccoci a un altro articolo sugli errori AdWords da evitare, dedicato in particolare alle estensioni degli annunci che possiamo pubblicare. In questo post voglio metterti in guardia su un errore frequentemente compiuto: sia da chi si gestisce gli annunci in autonomia (e lo capisco) che dai professionisti del web (e qui non lo capisco più!). Buona lettura!

Gli elementi minimi di un annuncio AdWords

Nell’immagine allegata a questo articolo noterai senz’altro degli accessori che trovano spazio nei saloni di bellezza di tutto il mondo: le extention. Ma qui non parleremo di bellezza femminile, bensì di come far fruttare al meglio i tuoi annunci, spendendo meno e vendendo di più.

Gli annunci “nudi e crudi” sono costituiti da:

  • due titoli della lunghezza massima di 30 caratteri (compaiono nella parte alta e sono di colore blu)
  • un URL che rappresenta il percorso all’interno del sito web che si vuole promuovere (compare nel mezzo ed è di colore verde)
  • una descrizione che può al massimo contenere 80 caratteri (compare in basso ed è di colore nero).

Chi conosce poco AdWords, in genere si accontenta del “minimo sindacale” e non sfrutta le enormi potenzialità che Google ci mette a disposizione per far funzionare al meglio un annuncio, perlopiù anche in maniera totalmente gratuita!

Cosa sono le estensioni degli annunci

Per dirla in poche parole, le estensioni sono tutti quei micro testi e quei link che si vanno ad aggiungere agli elementi minimi sopraelencati. In pratica si tratta di ulteriori dettagli di contorno, rispetto all’annuncio principale, che forniscono maggiori informazioni e aumentano le chance che l’utente clicchi sull’annuncio stesso.

C’è da dire, però, che l’ultima decisione se mostrarle o meno all’utente spetta solo a Google: quindi noi non abbiamo il pieno controllo della loro visualizzazione. Tuttavia, è un nostro dovere inserirle per aumentare il “potere” persuasivo dell’annuncio!

Per un elenco completo ed esaustivo, ti rimando alla relativa sezione che Google dedica a questo argomento. Se non hai voglia di leggere, ecco il video su You Tube in cui vengono spiegati con estrema semplicità i vantaggi delle estensioni di annunci:

Qui, invece, voglio descriverti le principali estensioni e i loro specifici utilizzi:

Callout

Si tratta di piccoli testi (non cliccabili) della lunghezza massima di 25 caratteri, i quali compaiono al termine dell’annuncio. Vengono visualizzati se il punteggio di qualità dell’annuncio stesso è alto e possono essere sfruttati per “tirare le somme” dell’annuncio stesso.

Sitelink

In pratica sono dei link che possono rimandare ad altre sezioni del sito promosso tramite l’annuncio. Ogni sitelink è costituito da un numero massimo di 25 caratteri (sarà il titolo cliccabile), seguito da due righe di testo della lunghezza massima di 35 caratteri.

Estensioni di chiamata

Sono a dir poco fondamentali negli annunci che compaiono sugli smartphone, poiché mostrano il numero di telefono da chiamare e ne facilitano la chiamata (cliccandoci sopra).

Estensioni di località

Importanti per riportare l’indirizzo del punto vendita fisico più vicino all’utente che lo visualizza, può essere mostrato in differenti modi (ad esempio con l’ausilio di una mappa Google).

Conclusioni

In questo articolo ti ho elencato soltanto alcune delle estensioni che si possono inserire all’interno di un annuncio AdWords, per aumentarne l’efficacia e la percentuale degli utenti che ci cliccano sopra (il famoso CTR).

Se vuoi saperne di più o vuoi dire la tua su questo tipo di errori AdWords da evitare, lascia pure un commento!

Consulente di web marketing, dal 2008 trascorro gran parte delle mie giornate a studiare il web e trovare le migliori soluzioni per i miei clienti. Nel corso degli anni mi sono specializzato in email marketing, pubblicità a pagamento (AdWords e Facebook Ads in particolare) e attività SEO per PMI e liberi professionisti.

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