Editing, che passione!

Editing, che passione!

Un testo vive due volte: nella sua forma “grezza”, in cui momentaneamente tutte le regole sintattiche sono sospese e i refusi trovano il loro habitat naturale; e dopo aver passato la revisione (non quella biennale dell’auto!). Bene, l’editing per me è un vero spasso: metà dell’opera è stata fatta, e non rimane che tagliuzzare. Vabbè ho semplificato, non è proprio così! Continua a leggere

Piero Angela: maestro di copywriting

Piero Angela

Per me l’estate non è estate senza alcuni piccoli rituali. Uno di questi è mettermi davanti alla televisione e guardare Superquark. Almeno una volta. Il noto programma televisivo condotto da Piero Angela va in onda il giovedì. Mentre scrivo questo post, dopo aver fatto una lunga passeggiata in cerca di ispirazione, aspetto con ansia la puntata di stasera. E penso alla voce pacata del più noto divulgatore scientifico italiano. Mi rassicura. Cosa c’entra tutto questo con il copywriting? Ora ci arrivo. Continua a leggere

L’incomunicabilità con i neoclienti

Le parole sono importanti! Finché lo diciamo noi copywriter, nulla di strano. Ma in questo post voglio parlare del peso che sostantivi, verbi e avverbi (e del loro ordine nella frase) assumono nelle comunicazioni di lavoro. Terreno difficile, colmo di infidi ostacoli, dove i fraintendimenti sono dietro l’angolo. Le difficoltà aumentano esponenzialmente quando si telelavora, e lo scambio non verbale è totalmente assente! Allora bisogna riporre la massima fiducia nell’altro, e alle parole scritte: quelle che viaggiano via email, nelle chat o su Facebook.

Lavorare nell’era di internet ha dei vantaggi enormi. Rispetto ai mestieri “tradizionali” non c’è bisogno di colmare le distanze che ci separano dal cliente con infiniti viaggi in treno o lunghe traversate in autostrada. Bastano pochi click, e il gioco è fatto. Ciò che ne risente, inevitabilmente, è la comunicazione. Specialmente con i nuovi clienti: il rischio di bruciare la giovane collaborazione e rompere l’idillio iniziale per una parola di troppo (o in meno) è alto! Continua a leggere

La solitudine dei copywriter primi

La solitudine dei copywriter primi

Fare il copywriter è per me un privilegio. Mi pagano per scrivere, e gli argomenti sono così tanti e vari che c’è sempre da imparare! Non è neanche un lavoro usurante: al massimo un po’ di mal di schiena quando non osserviamo le posture ergonomiche raccomandate dai migliori ortopedici. A volte, però, ciò che ci assale è un opprimente senso di solitudine.

Noi copywriter “primi”, che svolgiamo il nostro mestiere in solitaria, spesso ci sentiamo soli. Rintanati al fresco di un ufficio con aria condizionata, o nelle segrete stanze della nostra abitazione, passiamo ore senza proferire parola a un umano. A parte qualche conversazione virtuale in chat con i clienti di sempre. Fortuna che ci sono loro! Continua a leggere

A lezione di scrittura breve da Beppe Severgnini

Beppe Severgnini

Ho appena finito di vedere la lezione sulla scrittura breve che Beppe Severgnini ha tenuto un mese fa all’Università di Macerata. Un brillante intervento di fronte a una platea di giovani studenti conquistati dalla simpatia del giornalista cremasco.

Essere sintetici è un imperativo categorico per chi vuole comunicare in maniera efficace nel terzo millennio. Sulla carta stampata, ma soprattutto sul web. Ricorda: meno è meglio! Con queste quattro parole la professoressa di italiano aprì all’adolescente Severgnini, prolisso e un po’ presuntuoso, gli occhi sulle virtù della brevità. Continua a leggere