Intervista a Laura Bottazzi

Un caffè con… Laura Bottazzi

Con questo post prende il via la rubrica “Il caffè del copy”. Finalmente ho deciso di allargare gli orizzonti, uscendo dal mio orticello per conoscere meglio chi fa più o meno il mio stesso mestiere. E il primo caffè (virtuale) non potevo che prenderlo con colei che mi ha di fatto dato lo spunto per questa rubrica, qualche settimana fa: Laura Bottazzi. Web writer di professione, ma prima ancora una ragazza con la quale è sempre piacevole scambiare due chiacchiere sul nostro mestiere, e non solo. Laura, ci sei?

Intervista a Laura Bottazzi

Laura: Eccomi Leonardo, finalmente ci prendiamo questo benedetto caffè! È passato più di un anno da quando ci siamo conosciuti al C-Come di Pennamontata, e io ho dovuto dire addio (anche se non del tutto) alla caffeina! Sai, la gastrite 😉 Ricordo benissimo quel giorno: ero impegnata nel live twitting per conto di Palestra Writer, e nella spasmodica ricerca di una presa di corrente per ricaricare lo smartphone. Nel fare avanti e indietro dalla mia postazione, ho rotto le scatole a un certo Leonardo che fa il copywriter. Lo conosci? 😉

Leonardo: Lo conosco vagamente… Io invece ho dovuto (anzi, voluto) dire addio… alle sigarette! Sai, ho un bel ricordo di quella giornata: tanti professionisti in sala (tra cui la mia attuale commercialista Alessandra Alberti), molti interventi interessanti e una tizia sempre con lo smartphone in mano che digitava ossessivamente. Da allora non ci siamo più incontrati, ma seguo con passione i tuoi interventi su Palestra Writer. A proposito, come sta andando questa avventura professionale?

Laura: Amo Palestra Writer, amo lo staff che lavora insieme a me alla sua realizzazione e amo tutte le persone che seguono questo progetto, nato nel febbraio 2013 da un’idea di Francesca Oliva. La scrittura per il web, purtroppo, non è ancora vista come una vera professione, per questo motivo Francesca ha voluto creare un luogo virtuale, una palestra di allenamento per aspiranti web writer. Gli appartenenti alla community interagiscono grazie al gruppo segreto e alla pagina Facebook dedicati, hanno la possibilità di mettersi alla prova scrivendo sul nostro blog ufficiale (con il supporto continuo del team), possono seguire webinar passo passo su You Tube e molto altro ancora. Stiamo lavorando sodo per migliorare l’esperienza dei “palestrati” ma, per ora, non posso svelarti di più! 😉

Leonardo: Ok, rispetto il tuo riserbo e quindi non ti chiedo altro su Palestra Writer! Invece una cosa te la voglio chiedere sul tuo modo di rapportarti con i clienti: se dovessi descrivere in una manciata di parole il tuo cliente abituale, quali termini useresti? Ci son certi giorni in cui io userei parole da fascia protetta! Per fortuna capita raramente. Dai, dammi tre parole…

Laura: Uno, nessuno e centomila! Sono a contatto quotidianamente con persone e aziende diverse pronte a cogliere le opportunità che il web può offrire loro, investendo in progetti molto interessanti. Ammiro chi nutre ancora speranze per un futuro migliore, provando a FARE senza lamentarsi. Poi c’è il cliente che ti fa rimpiangere di aver scelto questo lavoro appena pronuncia frasi tipo “Ma che ci vuole a scrivere qualche testo” o “Non ti avevo già fatto il bonifico?”. Leonardo, quante volte ci capita di avere a che fare con questi loschi individui?

Leonardo: Lasciamo stare che è meglio! Sarà lo spirito di sopravvivenza (economica), o di salvaguardia della nostra specie professionale, ma per fortuna ho sviluppato un sesto senso telematico che mi permette di evitare i clienti portatori sani (e insani) di rogne! Mi salvo così… Ma senti Laura, quali altre difficoltà incontri nel tuo lavoro di web writer?

Laura: Un po’ come tutti i freelance, la mia più grande difficoltà è la gestione del tempo. Ci son giorni in cui riesco a organizzare la mia giornata, e altri in cui l’ansia da scadenze prende il sopravvento. Ogni progetto di scrittura esige passione, cura e attenzione. Passo da un testo finanziario a uno turistico così in fretta che, spesso, ritorno sulle mie parole per controllare di avere svolto un buon lavoro! Chiamala pignoleria o perfezionismo, ma so che mi capisci!

Leonardo: Certo che ti capisco: nel mio caso non parlerei di pignoleria, ma di vera e propria ossessione! Controllo e ricontrollo il testo fino allo sfinimento mentale. Certo, non posso ancora permettermi di mettere la mano sul fuoco riguardo alla perfezione dei miei testi. Ma ci stiamo lavorando… 😉 A questo punto della chiacchierata ci sta alla grande parlare di sogni. Tu ne hai almeno uno nel cassetto che riguarda il tuo lavoro? Secondo me, sì…

Laura: Nessun sogno, solo tanta determinazione nel costruire la propria professione fatta di studio, ricerca di nuovi clienti e guadagno. Sto fissando degli obiettivi economici che hanno il compito di farmi capire se sto percorrendo la strada giusta. Viviamo in un periodo storico non facile. Stanno crollando le certezze del posto fisso per fare spazio alla costruzione di un modo di lavorare che punta sulle competenze e sulle soddisfazioni della persona, ma soprattutto sulla produttività. E tu, Leonardo, sogni l’impiego a tempo indeterminato alle Poste? 😉

Leonardo: Se non sbaglio in qualche passata conversazione hai già tirato fuori ‘sto benedetto posto fisso alle Poste! Non è che il tuo sogno è trovarti in un ufficio postale, a dispensare pensioni e pagare bollette? 😉 Scherzo, non sei proprio il tipo, lo so. E no, neanche io sono il tipo da posto fisso alle Poste! E mai, come in questo periodo, sono felice e orgoglioso di essere freelance. Laura, chi mi conosce sa che sono un tipo molto, ma molto curioso. Quindi ti tocca una domanda un po’ cazzona: com’è la tua postazione di lavoro?

Laura: La mia postazione? Scrivania bianca firmata Ikea, sedia in pseudo pelle nera da boss (solo per aumentare l’autostima), tantissimi post-it rosa e il mio inseparabile timer a forma di limone! Mantenere la concentrazione non è mai facile quindi, prima di mettermi al lavoro, cerco di riordinare al meglio la mia postazione e utilizzare alcuni strumenti per la scrittura. Da poco ho scoperto Draft, un editor di testo che mi permette di scrivere senza distrazioni e collaborare online. Perché non lo provi anche tu? Hai altri tool da consigliarmi?

Leonardo: Credo che ti deluderò, perché non conosco Draft né uso strumenti particolari dedicati alla scrittura. A parte il “canonico” controllo di ortografia e grammatica di Word. Sai, dopo aver letto e riletto ogni testo, dopo averlo stampato e corretto su carta, la “controllatina” automatica la faccio. Non sia mai… Io ho quasi finito il caffè, quindi mi affretto a parlare del nostro ignoto amico: il futuro. Tu come lo vedi?

Laura: Il futuro è qui, adesso! Non amo molto parlare dei miei progetti. Su questo aspetto sono un po’ scaramantica. Per il momento posso dirti che sto avviando nuove collaborazioni e ho in programma un restyling del mio sito. L’ho veramente trascurato troppo!

Leonardo: Wow, il nuovo sito, grande! Vorrà dire che il prossimo caffè ce lo berremo sul tuo blog. Ah beh, già, ma tu il caffè non lo puoi più prendere per via della gastrite. E quindi che cosa hai bevuto in questi minuti? Ma ti pare che io e te condividiamo molte pause caffè, e tu non bevi neanche il caffè! Mah…

Laura: Berrò caffè solo per te, lo giuro! :) Grazie per questa pausa rigenerante… Ora, però, torniamo al lavoro!

Leonardo: Ok, al lavoro…

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