Un caffè con… Luana Galanti

Luana Galanti

Inutile negarlo: l’universo del web writing è tempestato, purtroppo, di pseudo professionisti che millantano esperienze e capacità in realtà inesistenti. Per fortuna ci sono persone che, invece, garantiscono serietà e professionalità. Oggi ho il piacere di prendere il caffè con una di queste persone: Luana Galanti.


Leonardo:
Ciao Luana, ci vuoi lo zucchero o il caffè lo preferisci amaro?

 

Luana: Per me amaro, grazie. Il caffè è uno dei migliori alleati per la mia produttività ma ne posso bere al massimo due al giorno, se voglio evitare notti insonni!

 

Leonardo: La prima domanda è d’obbligo, e non spicca certo per originalità! Ma te la voglio fare lo stesso: come sei entrata a far parte di questo meraviglioso, quanto controverso, universo del web writing?

 

Luana: Ci sono arrivata per caso. Navigavo alla ricerca di qualcosa-da-fare e ho letto l’annuncio di un paid to write alla ricerca di autori. Mi è sembrata l’occasione della mia vita: ho sempre desiderato fare questo lavoro, anche quando non sapevo bene che esistesse e che nome avesse. Quindi, come puoi intuire, ho iniziato a scrivere i miei primi articoli non sapendo nulla di come si scrive online. Era il 2011 e ho dedicato questi anni a scrivere, studiare e migliorare, ché la professione non si impara dall’oggi al domani.

 

Leonardo: Com’è lo sguardo sul mondo di una web writer laureata in economia? Il tuo percorso accademico influisce, sia in positivo che in negativo, sulla scelta dei clienti e dei temi trattati?

 

Luana: Bella domanda. In generale, credo che abbia influenze sia positive che negative. Le influenze positive sono tante e hanno a che vedere in particolare con l’aspetto manageriale dei progetti di web marketing. Strategie, obiettivi e organizzazione non sono concetti oscuri e conoscerli e riconoscerli nei piani dei clienti mi facilita di molto il lavoro.

Per quanto riguarda le influenze negative, invece, penso che la laurea in economia mi abbia fatto perdere per strada un po’ di creatività. A volte leggo i miei testi e li trovo ingessati, ma forse è solo una mia impressione. Ad ogni modo alla scrittura creativa ci si può allenare, no? Per quanto riguarda la scelta dei clienti e dei temi, la influenza indirettamente, nel senso che il più delle volte sono i temi economico-finanziari che scelgono me e non il contrario. 🙂

 

Leonardo: Giorni fa mi hai confidato che ci sono argomenti di cui non ti occupi perché sei poco competente, o per il semplice motivo che non ti va di farlo. Esiste una sottile linea divisoria tra la necessità di prendere qualsiasi lavoro, e il piacere di scrivere solo di ciò che si ama?

 

Luana: Più che il piacere di scrivere solo di ciò che si ama (anche perché sono pochi quelli che hanno questo privilegio) credo che l’aspetto più importante da considerare sia il risultato finale. Mi è capitato di recente di non accettare l’offerta di lavoro di un potenziale cliente che si occupa di fotografia. Avrei avuto bisogno di troppo tempo per documentarmi e per poter svolgere un buon lavoro. E di tempo sul web ce n’è sempre troppo poco. Meglio rinunciare a qualche euro ma essere sicuri della qualità del lavoro presentato.

 

Leonardo: Concordo pienamente! Il nostro lavoro è, allo stesso tempo, bellissimo e complesso. Complesso perché nell’arco di una giornata dobbiamo passare da un argomento all’altro, con nonchalances. Tu come ci riesci? Se ben ricordo, in uno dei post del tuo blog associ la figura del web writer a quella dell’equilibrista, sempre sul filo del rasoio, in equilibrio tra un argomento e l’altro. Senza cadere… nella retorica, è il caso di dire! 🙂

 

Luana: Già, stare alla larga dalla retorica è essenziale, di aziende “giovani e dinamiche” è pieno il web! In realtà non faccio nulla di speciale per riuscire a passare senza intoppi da un argomento all’altro. Semplicemente, quando inizio a lavorare a un testo, mi appunto – rigorosamente su carta – il titolo, l’eventuale lunghezza del testo e le parole chiave principali. Faccio qualche ricerca, stendo la scaletta e inizio a scrivere.

 

Leonardo: Il tuo rapporto con la SEO, invece, com’è? Detesti Google perché ti costringe a rispettare delle regole di scrittura per il posizionamento, o fin dall’inizio te ne sei fatta una ragione? 🙂

 

Luana: Il mio rapporto con la SEO è ottimo. O almeno, a me la SEO piace molto. Trovo che sia una disciplina molto interessante e affascinante, anche un po’ misteriosa, nessuno può prevedere in anticipo quale sarà il posizionamento di un sito. La studio, cerco di rimanere al passo con gli aggiornamenti di Google ma non ne faccio un’ossessione quando scrivo.

Il più delle volte butto giù il testo su Word e, solo in fase di revisione, controllo che i motori quantomeno capiscano di cosa tratta il testo. Dal mio punto di vista, la SEO non deve essere vista come un’imposizione, ma come uno strumento che può aiutare a far emergere tutto il valore di un sito, testi in primis.

 

Leonardo: Attualmente lavori di più sul territorio in cui vivi, o sfrutti al massimo le potenzialità del web offrendo i tuoi servizi in ogni angolo del Belpaese?

 

Luana: La seconda che hai detto. Non ho clienti nella mia città, né nella mia regione e, ammetto, non mi sono neanche mai preoccupata di far conoscere i miei servizi in zona. È una follia? Non lo so, ma ho cominciato da subito a lavorare con clienti sparsi in tutta Italia e anche all’estero e va benissimo così, non sento la necessità di incontri faccia a faccia né penso che lavorare a distanza sia un limite.

 

Leonardo: Tu fai parte di Palestra Writer, splendida realtà del web nata appunto per allenare i “web scrittori in erba” e farli diventare dei professionisti con tutti i crismi. Restando sempre in ambito di formazione, la domanda è questa: hai delle fonti cui attingi regolarmente per continuare a formarti?

 

Luana: Ho dato qualche consiglio agli aspiranti web writer scrivendo alcuni post per Palestra Writer un paio d’anni fa. Il consiglio che do oggi è: studiate. Preferibilmente i migliori. Personalmente attingo a tante diverse fonti e in questo periodo sto facendo un po’ di selezione, abbandonando blog che non mi danno più nulla e facendo spazio ad altri. Quindi non posso fare nomi, oltre a quelli arcinoti.

 

Leonardo: Ops… sto scrutando il fondo della tazzina. No, non sono di colpo diventato un veggente a caccia di “segnali” del destino, bensì una persona al momento triste perché la nostra intervista/chiacchierata è giunta al termine! L Luana, è stato veramente un piacere fare quattro chiacchiere con te. Spero di incontrarti presto, per prendere un caffè vero! A proposito: tu andrai al C-Come 2016 organizzato da Pennamontata? Io sì! 🙂

 

Luana: Sì, ci sarò anch’io. Finalmente, dopo aver dovuto rinunciare alle precedenti edizioni, sarò in sala per vivere una giornata che si preannuncia fantastica. Confesso: non vedo l’ora di ascoltare Luisa Carrada! Intanto ti ringrazio per la chiacchierata e per il caffè, allora ci si vede a Roma!

 

Leonardo: Io ho già avuto il privilegio di ascoltare la Carrada al C-Come 2014, ma non vedo l’ora di risentirla. Ci vediamo a Roma, allora, per un caffè vero! Grazie a te…

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *