B2B e B2C: significato e differenze

B2B e B2C: significato e differenze

Che differenza c’è tra B2B (business to business) e B2C (business to consumer)? Ma, soprattutto, cosa vogliono dire queste strane sigle, molto spesso impiegate nel gergo del web marketing? In questo articolo cercherò di fare chiarezza, con l’aiuto di qualche esempio!

Cos’è il business to business (B2B)?

Facendo riferimento alla relativa voce di Wikipedia, con questa espressione si intende il commercio interaziendale, cioè tutte quelle transazioni da un’azienda produttiva verso un’altra impresa. In altre parole, un B2B si svolge lontano dagli occhi del consumatore finale, poiché riguarda soltanto le aziende produttive.

Un esempio di B2B

Andiamo più nel pratico, con degli esempi di business to business. Mettiamo il caso che tu produca e venda attrezzature per torni: viti di serraggio, griffe, mandrini e tutto ciò che periodicamente viene sostituito in un tornio. Mi sembra fin troppo chiaro che il tuo target sarà rappresentato da piccole, medie e grandi officine meccaniche, le quali utilizzano dei torni per le proprie lavorazioni.

Cos’è il business to consumer (B2C)?

Con tale espressione, invece, si indicano tutte quelle vendite verso i consumatori finali, da parte delle aziende o società di servizi. È un B2C, ad esempio, l’e-commerce di scarpe o la ferramenta, un servizio di spedizioni online o l’albergo che prenoti quando vai al mare. Chiaro, no?

Differenze tra B2B e B2C nel web marketing

Qui le cose si complicano: dopo anni di lavoro in questo settore, posso dire che gran parte degli errori commessi da aziende e liberi professionisti riguardano le attività di web marketing, poiché risultano inadeguate rispetto al proprio business. Mi spiego meglio…

Riprendendo l’esempio dell’azienda che produce utensili per torni, l’utilizzo di Facebook, AdWords e le stesse attività SEO saranno le stesse di chi vende utensili per il bricolage? Assolutamente no! Il motivo è soltanto uno: stiamo parlando di target completamente diversi. E anche il modo di intercettare questi potenziali clienti muta radicalmente. Ecco come, prendendo come riferimento le attività di promozione online su Facebook e tramite AdWords.

B2B e B2C su Facebook

Il più importante social network presente sul web rappresenta un’enorme opportunità di sviluppo per quasi tutti i tipi di business. Nel B2B, tuttavia, bisognerà fare i conti con una platea di potenziali clienti ben più ristretta rispetto a chi vuole vendere scarpe! Nel caso di un’azienda business to business, ad esempio, bisognerà scegliere un pubblico altamente profilato, altrimenti si rischia di buttare al mare centinaia di euro di promozioni, perché ci si è rivolti a utenti non interessati ad acquistare da noi.

Da leggere: Gestione pagina Facebook, gli errori da evitare

Fare marketing B2B e B2C con AdWords

Il discorso non cambia di molto con gli annunci AdWords. Anzi, in questo caso il rischio che le campagne AdWords non partano proprio è assai alto, in quanto alcune keyword tipiche del business to business contano poche ricerche mensili. Un esempio?

Prendiamo il caso di un’azienda che produce lenti a contatto ma che li vende soltanto agli ottici. Quante ricerche pensa che ci siano su Google, con chiavi interessanti quali “produttore lenti a contatto”? Ben più alte, invece, saranno keyword tipo “lenti a contatto” o “lenti a contatto online”, però digitate dal consumatore finale (e non dagli ottici!) che cerca delle offerte imperdibili da cogliere al volo!

Conclusioni

In questo articolo ha cercato di chiarirti le idee su B2B e B2C, elencando le differenze che ci sono tra queste due forme di business. Inoltre, ti ho mostrato il diverso approccio per fare marketing rivolto ad altre aziende o ai consumatori finali.

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