Errori AdWords da evitare: le parole a corrispondenza inversa

Errori AdWords da evitare: le parole a corrispondenza inversa

Se nel primo articolo dedicato agli errori AdWords da evitare ho parlato delle parole chiave, in questo secondo post mi concentrerò sulle parole negative (o a corrispondenza inversa). Scopri quali sono gli errori più comuni riguardo a questo aspetto di una campagna AdWords!

Cosa sono le parole a corrispondenza inversa

Le keyword a corrispondenza inversa (o parole chiave negative) in qualche modo rappresentano l’altra faccia delle parole chiave scelte. Mi spiego meglio: se con la selezione delle keyword più adatte abbiamo specificato ad AdWords quando mostrare i nostri annunci, con quelle negative schiviamo le ricerche degli utenti che SICURAMENTE NON CI INTERESSANO.

Quindi, se vogliamo impostare una campagna dedicata alle automobili usate, in particolare quelle Mercedes, sarebbe un’ottima cosa inserire nella lista delle keyword negative i termini relativi alle altre case automobilistiche (Audi, Fiat e via dicendo). In questo modo, saremo assolutamente certi che Google non equivochi i nostri intenti. Così, coloro che cercano un’automobile usata Fiat non leggeranno mai i nostri annunci. Per la nostra gioia, e soprattutto del nostro portafogli! Chiaro il concetto?

Errori frequenti nella scelta delle parole chiave negative

Il primo, nonché il più frequente, è banale ma molto diffuso tra chi non ha una conoscenza approfondita di AdWords. Qual è? Ebbene sì, il primo errore è quello di non considerare affatto le parole a corrispondenza inversa!

Ma, come ti ho detto poco fa, perdiamo una grande occasione di scremare i nostri utenti, finendo per mostrare gli annunci a chi proprio non ci filerà!

Un altro errore è quello di non inserire “termini negativi universali”, cioè quelle parole che con il nostro business non vanno proprio d’accordo! Uno su tutti? Ad esempio la parola “gratis”. Hai mai visto fare soldi regalando merci? Io no!

Per questo motivo, nelle mie campagne metto sempre come termini negativi “gratis”, “gratuito” e via dicendo… Perché c’è sempre chi spera di ottenere qualcosa senza pagare, perfino un’automobile usata!

Conclusioni

In questo secondo (e assai breve) post ti ho spiegato quali sono gli errori AdWords da evitare, con riferimento alle parole chiave negative. Nel prossimo, ti parlerò di CPC e punteggio di qualità degli annunci. Se vuoi saperne di più o ti piacerebbe dire la tua, lascia pure un commento a questo articolo!

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