Prontuario per evitare i dieci errori più comuni in italiano

L’italiano è una lingua bellissima, e amata da molti stranieri. Purtroppo i primi a odiarla siamo proprio noi, poveri italiani spesso alle prese con le regole ortografiche da tempo dimenticate. Per questo ho deciso di scrivere un piccolo prontuario per evitare i dieci errori più comuni in italiano, commessi da persone di tutte le età. Dai più giovani, magari distratti benché freschi di scuola. E dai più “maturi”, a causa di qualche umana dimenticanza.

Qual è o qual’è?

È forse l’errore più diffuso da chi scrive. Spesso a salvarci è il correttore automatico di Word, che supplisce alla nostra ignoranza! La forma corretta è qual è, poiché si tratta di un troncamento:

Qual è il giorno più lungo dell’anno?

 

Da, dà o da’?

Tutte e tre le forme sono ortograficamente corrette, ma la scelta dipende dal contesto della frase.

Da senza l’accento è una preposizione semplice:

Se domani ho tempo passo un attimo da Marika.

con l’accento grave, invece, è la terza persona dell’indicativo semplice del verbo dare:

Domenica Piero dà una festa per il suo compleanno.

Infine c’è il da’ apostrofato, che rappresenta la seconda persona dell’imperativo del verbo dare:

Da’ una mano a tuo padre, invece di parlare!

 

Sì o si?

Sono corrette entrambe le forme. con l’accento grave è l’avverbio più usato per dare una risposta affermativa:

Sì, il martello l’ho preso io.

 

Si senza l’accento, invece, svolge diverse funzioni all’interno di una frase tra cui quelle di pronome riflessivo atono e sostantivo per indicare la nota musicale:

Marco si nasconde sempre quando deve essere interrogato.

Dammi il si, prima di iniziare a suonare.

 

Sé o se?

La lingua italiana prevede entrambe le forme. Anche in questo caso bisogna prima comprendere il contesto della frase in cui sono inserite.

Se senza l’accento è una congiunzione con valore ipotetico:

Se avessi preso quel farmaco, ora staresti molto meglio.

Sé con l’accento acuto, invece, è un pronome personale riflessivo:

Mario lo strinse forte a sé.

 

Di, dì o di’?

Sono tre forme corrette ma con significati ben diversi.

Di senza l’accento è una preposizione semplice:

Prendi la camicia di Mario e portala in lavanderia.

con l’accento grave, invece, è il sinonimo della parola giorno:

Questo farmaco va preso quattro volte al dì.

Di’ con l’apostrofo, infine, è la seconda persona dell’imperativo del verbo dire:

Di’ a Manuela che è ora di cena!

 

Si scrive è o é?

La è con l’accento grave rappresenta la terza persona dell’indicativo presente del verbo essere:

Marta ieri è andata a Firenze.

La é con l’accento acuto, invece, è l’ultima vocale di alcuni termini della lingua italiana tra i quali:

Perché, affinché, purché, poiché.

 

Un po’ o un pò?

La forma corretta è senza dubbio un po’, che è il troncamento della parola poco:

 

Mi dai un po’ (poco) di caffè per favore?

 

Fa, fà o fa’?

Innanzitutto diciamo che è scorretto scrivere con l’accento, poiché è impossibile confondere la nota musicale con la terza persona del presente indicativo del verbo fare:

Marika studia musica, e ieri ha imparato a suonare il fa.

Marika fa tutto questo perché è molto volenterosa.

Fa’ con l’apostrofo, invece, è la seconda persona del modo imperativo del verbo fare:

Fa’ questo compito altrimenti sarai bocciato!

 

È piovuto o ha piovuto?

Entrambe le forme sono corrette. Quindi si può scrivere indistintamente:

Sabato è piovuto molto in Lombardia.

Sabato ha piovuto tantissimo a Milano.

 

Ne o né?

Ne senza l’accento può essere sia un pronome sia un avverbio:

Sto mangiando la ricotta di Alberto. Ne vuoi un po’?

Oggi è freddo. Me ne vado appena finisco la lezione!

con l’accento acuto diventa una congiunzione copulativa che sostituisce l’avverbio non:

Domani non voglio vedere né sentire nessuno!

 

Ecco i dieci dubbi più frequenti, che spesso generano alcuni madornali errori. Spero che questo breve prontuario sia d’aiuto a chi ogni giorno combatte con le proprie incertezze ortografiche! A proposito, hai altri dubbi da dissolvere?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *