Ruoli utenti Wordpress

Ruoli utenti WordPress: cosa sono e come gestirli

Come gestire e creare i ruoli degli utenti su WordPress? In questo articolo ti spiego le principali differenze tra i ruoli possibili in questo CMS e come gestirli, nel caso in cui più persone partecipano alla vita di un sito!

Ruolo di amministratore su WordPress

Partiamo dal ruolo più “potente” in WordPress, vale a dire quello di amministratore. È di gran lunga il ruolo che ti consente di “fare e disfare” ciò che vuoi. Ad esempio, puoi creare, modificare e cancellare sia gli articoli che le pagine (tuoi e creati da altri). E ancora: se sei un amministratore, hai la facoltà di installare e attivare un nuovo tema e qualsiasi tipo di plugin. Infine, hai il potere di nominare altri amministratori e gestire i ruoli di chi partecipa alla vita di un sito WordPress. Non male, no?

Ruolo di editore su WordPress

Un gradino sotto all’amministratore c’è il ruolo di editore, il quale ha piena libertà di creare e modificare sia articoli che pagine (suoi e di altri), organizzare le categorie e gli eventuali tag e mettere mano alla sezione “media”. A differenza dell’amministratore, però, non può decidere il tema da utilizzare né gestire i plugin (sia da scaricare che da attivare).

Ruolo di autore su WordPress

Man mano che ci allontaniamo dal ruolo di amministratore, diminuiscono esponenzialmente anche i “privilegi” e la libertà di azione su un sito WordPresse. Ne sa qualcosa chi detiene il ruolo di autore, il quale può agire unicamente sugli articoli (mentre non ha accesso alle pagine), inserendo delle immagini e altri file multimediali, oltre che pubblicare i post redatti.

Ruolo di collaboratore in WordPress

I privilegi per chi detiene il ruolo di collaboratore sono veramente ridotti al lumicino, poiché questo utente può soltanto creare, modificare e mettere in bozza soltanto i propri articoli, che però potranno essere pubblicati soltanto da altri utenti con più “poteri”.

Ruolo di sottoscrittore in WordPress

Il sottoscrittore in WordPress, in realtà, non ha nessun privilegio rispetto in più rispetto a un comune lettore del sito web in questione. L’unico vantaggio di essere sottoscrittori, in realtà, consiste proprio nel potersi iscrivere: questo è un presupposto richiesto in molti siti, la cui lettura degli articoli è riservata a chi è iscritto al sito stesso.

Da leggere: Differenze tra Tag e Categorie in WordPress

Come gestire i permessi WordPress

Queste differenze tra i diversi ruoli possono tornare utili se ci sono molti utenti che prendono parte a un sito web. Intanto, ecco come un amministratore può aggiungere un nuovo utente:

 

Come puoi vedere, per aggiungere un nuovo utente devi riempire alcuni campi, due dei quali obbligatori: quello relativo al nome dell’utente e l’altro riguardante l’indirizzo email dello stesso. Gli altri campi sono facoltativi, mentre devi confermare la password generata automaticamente (o modificarla a tuo piacimento, se quella impostata di default non ti piace).

Il gioco è fatto, in pochi click hai permesso a un’altra persona di interagire con il tuo sito.

Fin qui tutto chiaro. Ora, però, vediamo come sfruttare in maniera intelligente i diversi permessi che gli utenti hanno all’interno di un sito.

Poniamo il caso che tu stia per consegnare un sito WordPress a un tuo cliente, il quale vuole riservarsi la facoltà di creare/modificare articoli o pagine. Il mio consiglio è quello di non attribuirgli il ruolo di amministratore, per il semplice fatto che si troverebbe di fronte una bacheca ricca di funzionalità. Il rischio di perdersi, oltre che di commettere qualche disastro (disattivare plugin o attivare un nuovo tema), è assai alto. La cosa migliore da fare, in questi casi, è quella di nominarlo editore.

Se, invece, hai un blog con molti contributi esterni, l’altro consiglio è quello di dare a questi collaboratori il ruolo di autore. In questo modo potranno svolgere il loro compito in totale libertà, ma senza il rischio che mettano le mani (anzi, il mouse), dove non devono!

Insomma, la gestione strategica dei ruoli degli utenti WordPress è fondamentale per gestire la meglio un sito.

Plugin ruoli WordPress (aggiornamento del 30 giugno 2018)

Nei grandi progetti web, o laddove c’è la necessità di coinvolgere molte persone nella pubblicazione di articoli e pagine, i 5 ruoli di default appena descritti possono risultare limitanti. Per questa ragione è possibile installare degli appositi plugin per gestire i ruoli su WordPress in maniera del tutto personalizzata.

Questi plugin in molti casi sono gratuiti e di facile utilizzo: tra tutti consiglio di installare Members, il quale permette di creare da zero dei ruoli WordPress personalizzati. Una volta installato, sotto la voce “Utente” sulla parte sinistra compaiono due nuove voci: Roles e Add New Roles. Cliccando sulla seconda voce, appare questa finestra attraverso la quale potrai creare, nominare e personalizzare un nuovo ruolo:

 

Conclusioni

In questo articolo hai imparato le differenze tra i diversi ruoli che possono avere gli utenti in WordPress e come puoi crearne di nuovi attraverso degli specifici plugin. Se vuoi saperne di più o ti piacerebbe dire la tua, lascia pure un commento!

 

3 commenti
  1. giorgio
    giorgio dice:

    Tutto molto chiaro Leonardo. Se volessi affidare allo stesso utente due ruoli anziché uno come posso fare? WordPress lo permette o devo ricorrere a un plugin? Nel qual caso qualche suggerimento per un plugin che faccio solo questo? Ti ringrazio. Giorgio (Verona)

    Rispondi
    • Leonardo Guerrini
      Leonardo Guerrini dice:

      Ciao Giorgio,
      Wordpress di default permette di assegnare soltanto un singolo ruolo a un utente.
      Tuttavia, si può superare questo limite installando degli appositi plugin, attraverso i quali si possono assegnare dei ruoli ad hoc. In questo modo, un ruolo personalizzato prevede dei permessi specifici che vuoi dare a quel determinato utente.
      Personalmente sto testando Members e non è affatto male:
      https://wordpress.org/plugins/members/

      Rispondi
  2. Francesco
    Francesco dice:

    Fatemi capire. WordPress non permette la gestione dei ruoli e delle relative capability di default? O meglio forse lo permette solo da codice? Insomma bisogna per forza installare un plugin? Provengo dall’uso di un altro CMS dove tali impostazioni sono gestibili dal backend.

    Rispondi

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