Intervista a Demis Milesi

Un caffè con… Demis Milesi

Qual è la differenza tra una foto professionale e un’immagine acquistata da qualche parte su internet, a parte il prezzo? Questa domanda me la sono posta più volte, e oggi ho finalmente l’occasione giusta per avere una risposta autorevole. Infatti sto per prendere il caffè con Demis Milesi, fotografo e compagno d’avventure in alcuni progetti lavorativi. Ciao Demis, il caffè come lo prendi? Amaro, o con lo zucchero?

 

Demis: Ciao Leo, innanzitutto grazie per la possibilità che mi offri, è un piacere poter chiacchierare di fotografia con te di fronte a un buon caffè, bollente e con zucchero di canna mi raccomando!

Prima di rispondere a questa e ad altre domande, mi piacerebbe fare una premessa. Nel mio lavoro mi ritengo un po’ visionario e fuori dal tempo, poiché il mio è un approccio quasi “romantico” alla fotografia. Mi spiego meglio: l’immagine finale non è banalmente il risultato della pressione dell’indice sul tasto di scatto della macchina fotografica, bensì l’ultimo atto di una precedente (e accurata) preparazione che comprende il trovarsi in un luogo in un preciso istante, sia esso all’aria aperta o in studio, la scelta della prospettiva migliore o il posizionamento delle fonti di luce, gli incontri e le parole scambiate con le persone in quella giornata. E, aggiungiamoci pure, la levataccia per trovarsi al posto giusto, nel momento giusto, a scattare la fotografia che si aveva in mente… In pratica, la storia di quello scatto!

Dal mio punto di vista, conoscere la storia dello scatto e avere la fortuna, perché no, di farsela raccontare dall’autore rende una foto di gran lunga più professionale e attraente rispetto a un’immagine acquistata o scaricata da internet, pur bella che sia.

 

Leonardo: Grazie mille per l’ottima premessa, alquanto illuminante direi, e per nulla scontata! Tra poco torneremo su questi concetti, ma prima ti pongo una domanda prevedibile, ma d’obbligo: come è nata la tua passione per la fotografia?

 

Demis: La mia passione per la fotografia? Sicuramente una questione di DNA! Ringrazio mio padre per avermi trasmesso fin da bambino quella che a oggi rimane senza dubbi la mia più grande passione. Non riesco a immaginarmi senza una macchina fotografica tra le mani, né domani né fra trent’anni. Non dico affatto una bestialità se affermo che la fotografia è, semplicemente, dentro di me.

Le notti a seguire le auto da rally mano nella mano con mio padre, tentando improbabili esperimenti col flash, e le domeniche passate a fotografare le buffe espressioni degli animali allo zoo (rullini e rullini di fotografie, rigorosamente identiche!) hanno gettato solide fondamenta per gli anni futuri.

 

Leonardo: Anche la seconda domanda è alquanto scontata: Canon o Nikon? Mi sembra di aver capito che c’è chi parteggia per un marchio, e chi per un altro…

 

Demis: Attualmente il mio corredo è composto da materiale Nikon e da un paio di obiettivi Sigma, per via del costo d’acquisto relativamente abbordabile. Mi sono trovato a mio agio anche con una macchina Canon, che ho avuto la possibilità di utilizzare grazie ad amici e colleghi. I due marchi sostanzialmente si equivalgono, e considero questa ormai storica disputa una questione di campanilismo cui simpaticamente partecipano: canonisti e nikonisti convinti, canonisti e nikonisti scontenti che abbandonerebbero immediatamente una “barca” per salire sull’altra solo per un tarlo mentale che gli sussurra che l’erba del vicino è sempre più verde. Tutto molto divertente, devo ammettere!

 

Leonardo: Venendo alle cose serie, attualmente con chi stai collaborando?

 

Demis: Attualmente collaboro con un’agenzia fotografica specializzata in sport motoristici. In particolare, seguo buona parte delle gare europee del WRC, il Mondiale di rally. Ricordo come fosse ieri il debutto da fotografo ufficiale nel Rally di Svezia 2014, non credevo ai miei occhi mentre si realizzava l’allora mio più grande sogno, che fortunatamente continuo a vivere. Dopo quell’esordio sono seguite una decina di altre gare del Mondiale che mi hanno portato in Germania, Spagna, Sardegna, Corsica e Montecarlo. E la storia continua…

L’altra mia importante collaborazione è con i ragazzi di VP Strategies, una realtà tanto nuova quanto importante che si occupa di web marketing, blog aziendali, consulenze e strategie per il business on e off line. Per loro seguo la parte fotografica, che ritengo sia importantissima per rendere attraenti e piacevolmente consultabili siti internet, campagne pubblicitarie, newsletter. A loro devo un ringraziamento davvero speciale, per la profonda amicizia che ci lega.

 

Leonardo: Quanto è difficile far comprendere l’importanza della qualità nella fotografia, nell’epoca in cui ognuno possiede uno smartphone e può scattare foto anche senza avere competenze specifiche?

 

Demis: Gran bella domanda, Leo! La tecnologia digitale ha permesso praticamente a tutti di poter scattare fotografie accettabili che, con una piccola mano di post-produzione, diventano discrete. Il punto sta proprio qui, e cioè che chiunque può e sa utilizzare in automatico/semiautomatico una fotocamera poiché essa calcola da sé tutti i parametri di scatto per ottenere l’immagine. Ritengo che una fotografia realizzata con cognizione di causa non sarà mai paragonabile a una ottenuta con un semplice click, senza nemmeno sapere cosa succede in quel “curioso” oggetto tecnologico. 🙂

Per questi motivi la qualità della fotografia è decisamente influenzata dalla conoscenza teorica e pratica della macchina fotografica. Non serve un occhio troppo allenato per cogliere sfumature e accorgimenti che fanno la differenza tra uno scatto realizzato da una mano esperta, e una foto scattata da un fotografo occasionale.

Non dimentichiamoci, poi, che il costo dell’attrezzatura e la qualità dei corpi macchina e degli obiettivi è molto alto. Certo, non è detto che da strumenti professionali si ottengano sempre le migliori immagini: la creatività e l’originalità dipendono ancora dal fotografo. Ma possedere un’attrezzatura adeguata (e purtroppo adeguata in questo caso è sinonimo di costosa) consente di semplificare il lavoro.

 

Leonardo: Ho aperto questo caffè con una domanda che qualche volta mi sono posto, e che oggi rivolgo a te. Qual è la differenza, in termini pratici, tra una foto scattata da chi ha competenze a riguardo, e una comprata a pochi euro su internet? E perché un’azienda che vuole rinnovare il proprio sito dovrebbe investire anche su un fotografo?

 

Demis: Investire su un fotografo e sulle potenzialità della fotografia è per un’azienda un passaggio obbligato; possedere immagini di qualità permette a essa di collocarsi in partenza in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. Penso, banalmente, a un lettore che pur conoscendo il contenuto di alcuni libri è indeciso su quale testo acquistare, e si fa influenzare nella scelta da una bella immagine di copertina. Nella sua estrema semplicità, mi piace riassumere con questo esempio quanto sia fondamentale possedere immagini mai banali.

Inoltre, il fotografo attraverso il proprio stile è in grado di introdurre valore aggiunto, idee e soluzioni migliorative per far sì che in un certo contesto le fotografie rendano al meglio.

 

Leonardo: In particolare, quali sono le realtà produttive nelle quali è importante puntare sulla qualità delle immagini?

 

Demis: Ritengo che una bella immagine, o una serie d’immagini di alto livello, sia un biglietto da visita fondamentale per colpire immediatamente l’occhio del potenziale cliente. Per cui in questo caso faccio di tutta l’erba un fascio, e dico che in qualsiasi realtà è importantissimo puntare su immagini di qualità. Ritengo che possa fare la differenza, in positivo, presentarsi con un portfolio di immagini di alto livello. Penso, in particolar modo, ai siti internet di hotel, B&B e aziende che tramite la fotografia vogliono mostrare la qualità dei prodotti o la bellezza di alcuni ambienti.

 

Leonardo: Demis, quando ci siamo conosciuti lo scorso inverno insieme a Piersandro e Francesco di VP Strategies mi dicesti che stavi per iniziare una collaborazione giornalista con un giornale locale. Come sta andando?

 

Demis: Esattamente Leo, quando ci incontrammo fremevo perché stava per iniziare questa nuova e insolita avventura per me, e ora dico che fortunatamente continua con successo. Si tratta di una collaborazione foto-giornalistica con Bergamo Post, un quotidiano online giovane che si occupa, in maniera originale e fuori dai soliti schemi, di diffondere notizie dal mondo con un’attenzione particolare a ciò che succede a Bergamo e provincia. Nello specifico mi occupo di ricercare, fotografare e raccontare curiosità, realtà, luoghi e personaggi della Valle Brembana, la mia amatissima terra natale… Ti consiglio spassionatamente di farci un giro, sarei ben lieto di fartela scoprire!

 

Leonardo: Non mancherà l’occasione di venirti a trovare! Ahimè, il caffè è finito, e bisogna tornare al lavoro. Demis, è stato veramente un piacere scambiare due chiacchiere con te! Spero di poterci prendere un altro caffè insieme, ma questa volta dal vivo… A presto, e buon lavoro!

 

Demis: Grazie di cuore a te, Leo! Piacere mio, ti devo un caffè… Liscio, come si dice dalle mie parti! 🙂 Buona giornata e buon lavoro!

 

2 commenti
  1. Piersandro Mazzoleni
    Piersandro Mazzoleni dice:

    “Le fotografie valgono più di mille parole” CIT.
    Verissimo, sono le fotografie ad attirare l’attenzione. Unire fotografie di qualità a parole scritte in modo professionale, utilizzando gli strumenti adatti, facendo emergere l’idea differenziante, fa si che un progetto di web Marketing diventi vincente e redditizio.

    Complimenti ad entrambi.

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