Intervista a Viviana Napoli

Un caffè con… Viviana Napoli

Dopo l’intervista/chiacchierata con Alessandro Scuratti, web writer di lunga data, oggi il caffè lo offro a Viviana Napoli. Neolaureata in Scienze della Comunicazione – Editing, Viviana sta muovendo i primi passi nel mondo della comunicazione online. Da qualche mese ho lasciato a lei l’onore di scrivere per SpedireAdesso.com, e non poteva esserci successore migliore visti i bei post che periodicamente sforna!

Leonardo: Ciao Viviana, qui c’è una bella e variegata scorta di cialde quindi posso offrirti il caffè normale, quello decaffeinato e perfino l’orzo. A te la scelta! Ah… quanto zucchero ci metti?

 

 


Viviana:
Ciao Leonardo, caffè d’orzo, grazie. Zucchero abbondante, ma solo se è di canna.

Innanzitutto grazie per questa opportunità. È un onore per me prendere un caffè, seppur virtuale, con te. Sai che ti considero un’affidabile fonte d’ispirazione cui attingere per questa nuova esperienza comunicativa nel web, in cui sto navigando da qualche tempo.

 

 

Leonardo: Grazie per le belle parole d’apprezzamento! Ecco l’orzo. Una curiosità: come mai non hai preso il caffè?

 

 

Viviana: Eh… storia lunga! Ho sempre adorato il caffè ma, purtroppo, ne ho preso talmente tanto che adesso il mio corpo non lo tollera più. Già nel periodo precedente la laurea ne prendevo tanti per riuscire a sopportate ore e ore di studio intenso, associate a diversi lavori di scrittura che mi venivano richiesti: Alcuni di questi lavori, talvolta, li svolgevo addirittura durante la notte. Dopo la laurea la mole di lavoro è aumentata notevolmente e il mio corpo ha cominciato a risentirne, per cui sono passata al caffè d’orzo.

Per non gravare sulle spalle di mia madre ho fatto la cameriera in un ristorante e poi in un bar, collaborando contemporaneamente con alcuni siti internet per cui ho scritto numerosi articoli. Nel frattempo ho lavorato anche come consulente per la stesura di tesi di laurea, e realizzato qualche servizio fotografico.

La fotografia è una delle mie grandi passioni, provengo da una famiglia di fotografi. Poi, recentemente, ho intrapreso una collaborazione molto attiva con SpedireAdesso.com, sito che conosci bene, e da allora ho allentato la presa con gli altri “lavoretti” che continuo a svolgere quando ne ho il tempo. Se riesco, tra un lavoro e l’altro inserisco anche qualche ora di palestra.

Insomma, avrai capito che sono una chiacchierona iperattiva e che assumere caffeina mi farebbe diventare schizofrenica. Ecco spiegati i motivi per cui prendo il caffè d’orzo. Certo, il gusto non è minimamente comparabile a quello del mio amato caffè, ma diciamo che lo considero un buon sostituto da sorseggiare qua e là durante le mie intense giornate.

 

 

Leonardo: Caspita, davvero una ragazza iperattiva! Se non sono troppo indiscreto, posso chiederti chi sono i tuoi attuali clienti? Non devi mica fare i nomi, basta che mi dici di cosa si occupano…

 

 

Viviana: Ma figurati, nessuna indiscrezione. Come dicevo prima, il mio principale cliente attuale è SpedireAdesso.com, un sito che si occupa di spedizioni in Italia e in Europa. Per quest’azienda mi occupo della comunicazione online, svolgendo diverse mansioni tra cui quelle di social media marketer e copywriter. Gestisco i social media, scrivo i testi per il sito, redigo article marketing e comunicati stampa, mi occupo del posizionamento sui motori di ricerca, analizzo la concorrenza e tanto altro. Inoltre, scrivo testi per diversi blog tematici che si occupano di informazione e realizzo anche qualche servizio fotografico per diciottesimi e ricorrenze varie. Tra i vari clienti ci sono degli studenti universitari che mi chiedono un supporto per la stesura delle loro tesi di laurea.

 

 

Leonardo: Ti faccio una domanda che può essere anche un’utile indicazione per altri web writer che come te si stanno facendo le ossa: in che modo trovi i tuoi clienti? Hai un sito personale, ti promuovi sui social network o ti contattano tramite il passaparola?

 

 

Viviana: Viva il passaparola! Ho un blog personale ma, a causa dei miei numerosi impegni, non riesco a gestirlo come dovrei. Lo stesso vale per i social. Facendo web marketing so perfettamente quanto sia importante pubblicizzare la propria attività online, ma a causa del lavoro mi vedo costretta a pubblicizzare le attività altrui piuttosto che la mia. Paradossale, no? Comunque in linea generale qualche cliente lo cerco da me girovagando nel web, ma la maggior parte di questi li trovo grazie ai miei lavori precedenti. Se un cliente rimane soddisfatto mi consiglia agli altri e così mi vengono commissionati nuovi lavori. Mio padre diceva: “I miei clienti mi mandano i loro amici, e questo è un buon segno”.

 

 

Leonardo: Tempo fa, quando ci siamo conosciuti, mi parlasti della mancanza di prove pratiche nei corsi universitari. Alla luce delle tue prime esperienze professionali, se fossi il rettore dell’università che hai frequentato come ti muoveresti per far fare un po’ di pratica ai ragazzi che studiano comunicazione?

 

 

Viviana: Bella domanda! Hai toccato un tasto dolente. Durante i miei studi universitari, ho riscontrato diverse carenze organizzative, burocratiche e istruttive, soprattutto in ambito pratico, rimanendo profondamente delusa. Se fossi il rettore dell’università che ho frequentato sicuramente cercherei di stipulare convenzioni con case editrici, redazioni giornalistiche, televisive e radiofoniche, teatri e altri enti del settore comunicativo al fine di far vivere ai miei allievi esperienze uniche attraverso le quali mettere in pratica quanto appreso con la teoria.

Purtroppo io non ho avuto modo di fare della pratica all’università. Mi sarebbe davvero piaciuto poter entrare in una redazione e vivere, anche solo per un giorno, la vita lì dentro. Conoscere l’iter di un pezzo, dall’elaborazione alla pubblicazione, vedere come si preparano i giornalisti prima di andare in onda, e altro ancora. E invece niente. Quando ho finito l’università non mi sentivo completa, avevo paura di inviare i miei curriculum perché non sapevo cosa rispondere durante un eventuale colloquio alla domanda: “Signorina, quali esperienze pratiche ha?”. I laboratori all’università c’erano, ma si trattava perlopiù di qualche incontro teorico con uno o più docenti in cui l’unica parte pratica era costituita da una relazione scritta da presentare alla fine del corso.

Sono convinta che in un settore come quello della comunicazione, assai ampio e variegato, bisognerebbe fornire agli studenti delle basi pratiche molto salde affinché possano non solo imparare a muoversi con sufficiente professionalità nei diversi settori, ma soprattutto riuscire a capire quale tra questi sia il più compatibile con le proprie capacità. Sarebbe indispensabile proporre programmi in cui associare alla teoria la pratica, elemento quest’ultimo in grado di fornire a tutti gli studenti quell’esperienza tanto ricercata dalle aziende durante i colloqui di lavoro.

Nonostante io sia un’incurabile sognatrice, tutto ciò mi sembra solo un’utopia… o forse ho solo sbagliato università.

 

 

Leonardo: Temo che tu non abbia sbagliato università, semmai sono le università che ogni giorno sbagliano con i propri studenti… Ok, ora ti faccio la “domanda delle domande”: come mai hai iniziato a occuparti di comunicazione sul web? Nel mio caso è stato un caso… Perdonami il gioco di parole (voluto)! 🙂

 

 

Viviana: Anche nel mio caso è stato un caso… Scrivo da quand’ero piccola, più che altro diari, pagine e pagine di pensieri, riflessioni personali sulla vita, sugli eventi, sulla gente, e quindi sono sempre stata più propensa ad altri generi. Mai avrei immaginato di fare web marketing. Pensando al mio futuro, lo immaginavo diversamente. La mia idea è sempre stata quella che un giorno più o meno lontano, quello in cui avrei avuto il coraggio sufficiente, avrei pubblicato i miei scritti e sarei diventata famosa… ma fino ad ora quel coraggio non si è fatto vedere per niente! J Lo ripeto, sono una sognatrice.

 

 

Leonardo: Come ho scritto nell’introduzione, la scorsa settimana il caffè l’ho preso con Alessandro Scuratti, che in fatto di scrittura per il web ha esperienza da vendere. Per cui gli ho chiesto di dare qualche consiglio alle “giovani leve” come te. Te li riassumo:

  1. apri subito un blog, e inizia a scrivere per te stesso;
  2. fai autoformazione a manetta e impara da chi ha più esperienza di te;
  3. persevera e non scoraggiarti dinanzi ai primi insuccessi.

 

Beh, che ne pensi?

 

 

Viviana: Penso che siano degli ottimi consigli. Qualcuno l’ho già messo in pratica da tempo, a qualcun altro ci sto ancora lavorando. Ecco cosa rispondo, punto per punto:

  1. Ti ripeto che ho un blog al quale però, mio malgrado, riesco a dedicare poco tempo, ma comunque scrivo molto per me stessa.
  2. Cerco di tenermi sempre aggiornata sulle novità del mio settore, ma non è per nulla semplice: è un mondo in continuo cambiamento! Ho ancora tantissimo da imparare e sono convinta che non smetterò mai di farlo. Inoltre credo sia fondamentale, per noi esordienti, apprendere da chi ha più esperienza nel proprio campo lavorativo. In fondo loro un tempo erano ciò che siamo noi oggi. Se da “giovani leve” sono riusciti ad arrivare ai livelli in cui sono oggi, apprendere da loro è sicuramente un’ottima idea per ottenere risultati soddisfacenti. Per questo io cerco di imparare da te! 🙂
  3. Sono una persona che non ama fallire, lo ammetto. Ma sono anche una persona che quando fallisce cerca di capire dov’è stato commesso l’errore, apprendere da esso, e fare in modo che non si ripeta in futuro. I fallimenti capitano e capiteranno sempre. Sono il più palese esempio della volontà di provare a fare qualcosa di buono. Mi preoccuperei di più se non fallissi mai, vorrebbe dire che non mi metto seriamente in gioco. E poi il successo è più gradevole quando è preceduto da un fallimento.

 

 

Leonardo: Era buono questo caffè d’orzo? J

 

 

Viviana: È difficile trovare qualcuno che sappia fare un buon orzo, ma questo è davvero buonissimo! Grazie.

 

 

Leonardo: Molto bene! Ho volutamente alleggerito il tono della conversazione, perché sto per farti una domanda tosta: come stiamo messi con i compensi? Stai incontrando delle difficoltà a farti pagare dignitosamente? Ovviamente spero tanto di no…

 

 

Viviana: Mmm… La retribuzione è una questione un po’ critica nel nostro lavoro. Come ben saprai, scrivere non è per niente semplice. Oltre al tempo ci vuole creatività, dimestichezza con i vocaboli, conoscenza della lingua, della grammatica e di tante altre discipline fondamentali. Per non parlare del momento giusto. Ti è mai capitato di soffrire del cosiddetto “blocco dello scrittore”? A me sì, e non è per niente piacevole, soprattutto quando fai un mestiere in cui hai delle scadenze imminenti. La gente pensa che sia tutto semplice. Sai scrivere, quindi che ci vuole a mettere nero su bianco due righe in mezz’ora??? Non è così. A volte la tensione, i pensieri, i problemi personali prendono il sopravvento nella tua mente impedendoti di concentrarti sul tuo lavoro. Avresti qualche consiglio da darmi a tal proposito? Come fai quando non ti viene in mente niente, quando fissi la pagina bianca sul monitor e il cursore di Word lampeggia ininterrottamente mettendoti ancora più ansia? Odio quei momenti! Fortunatamente poi passano.

Se dovessimo farci pagare per quanto realmente vale il nostro lavoro non ci sarebbe mai denaro sufficiente. In seguito a quest’ultima affermazione non posso dire altro se non che non riesco a farmi pagare per quanto realmente vale il mio lavoro. Tuttavia non mi lamento perché, essendo una “giovane leva”, non pretendo di avere fin da subito tutto facile. Un po’ di gavetta devo farla, non credi? La mia situazione attuale è questa. Riesco a mantenermi, mettiamola così… e per adesso mi basta.

 

 

Leonardo: Guarda, con il tempo riuscirai a gestirti meglio, soprattutto negli inevitabili momenti in cui hai dei problemi per la testa e non riesci proprio a scrivere. Un consiglio su tutti? Cerca di dilazionare il più possibile il tempo di consegna di un lavoro. Il che non vuol dire che per quel progetto lavorerai di più. Ma soltanto che gli dedicherai lo stesso tempo, ma ripartito in più giorni. Ciò ti permetterà di metabolizzare meglio quell’argomento, e di consegnare un lavoro ben fatto.

Riguardo, poi, al discorso dei pagamenti, io di solito consiglio ai ragazzi di fare un’esperienza VERAMENTE formativa anche se non retribuita, invece di racimolare lavori a pochi centesimi che non insegnano nulla. Nel primo caso imparerai veramente, e accumulerai reali esperienze professionali che ti torneranno utili in futuro. Nel secondo caso, invece, rischi di abituarti a quei miseri compensi, senza imparare nulla e provando un forte senso di frustrazione.

Finito il caffè! Segno inequivocabile che bisogna ritornare al lavoro… Viviana, è stato un vero piacere fare due chiacchiere con te. Di caffè d’orzo ne ho ancora molto, quindi quando vuoi passa da queste parti che ce ne prendiamo un altro!

 

 

Viviana: Con piacere Leonardo, magari il prossimo lo prendiamo dal vivo! 🙂

Ti ringrazio nuovamente per questa piacevole chiacchierata. Alla prossima e buon lavoro.

 

 

Leonardo: Dal vivo sarebbe perfetto, e sono certo che prima o poi l’occasione ci sarà! Buon lavoro anche a te, e a presto!

 

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