Come scrivere la meta description

Come scrivere la meta description

Se hai un sito che aggiorni spesso, aggiungendo con continuità nuove pagine, è ti stai chiedendo come scrivere la meta description, sei già avanti rispetto a tanti altri “abitanti del web”. Sì, perché sono ancora molti i siti la cui presenza sulle SERP di Google è incompleta…

Cos’è la meta description

La meta description è un testo tanto invisibile nella pagina del tuo sito, quanto importante per determinarne le sorti nello sconfinato oceano del web, specialmente quando viene posizionata nei motori di ricerca. In genere coincide con una o, al massimo, due frasi che terminano con un punto, un punto esclamativo o un punto interrogativo. La lunghezza massima consigliabile si aggira attorno ai 150 caratteri (alcuni plugin SEO di WordPress, tra cui Yoast SEO, raccomanda una lunghezza massima di 156 caratteri).

Pur non influendo direttamente sul posizionamento, è sempre buona norma inserire all’interno della meta description le parole chiave per cui vuoi che la tua pagina venga ben posizionata. Ad esempio se la pagina parla di hotel a Parigi, non sarebbe male inserire questi due termini all’interno del micro testo.

Tre consigli utili per scrivere una meta description efficace

Il primo consiglio è quello di scrivere la meta description pensando alla SEO e, soprattutto, ai lettori. Immagina l’utente web che avvia una ricerca su Google e si trova davanti agli occhi 10 risultati su un’unica pagina, tra cui il tuo sito. Tra i criteri di scelta del lettore sicuramente inciderà questo breve testo che, se ben scritto, persuaderà il lettore a cliccarci sopra.

Il secondo consiglio consiste nell’inserire all’interno di questa piccola frase ciò che ti distingue dalla concorrenza. In altre parole, già in questa prima fase di avvicinamento con il lettore dovrebbe emergere l’idea differenziante che contraddistingue il tuo prodotto/servizio.

Il terzo consiglio, infine, è di non percorrere la via più semplice, cioè quella di inserire in maniera seriale la stessa meta description per varie pagine affini. Detto in maniera più diretta, anche per questo micro testo bisogna dedicare la giusta attenzione, come per gli altri contenuti.

Come puoi comprendere, la meta description è un testo piccolo e nascosto, ma che sfodera tutta la sua “potenza persuasiva” nel momento in cui c’è bisogno di attrarre il potenziale lettore/cliente verso la nostra pagina.

Come sempre, ti invito a contattarmi per saperne di più o a lasciare un commento a questo post!

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Content marketing: istruzioni per l’uso

Da qualche tempo il gergo del web marketing si è arricchito di una nuova espressione: content marketing. Con questi due termini si indica non soltanto un particolare tipo di contenuto ma un nuovo modo di intendere la promozione sul web. Quando si parla di marketing di contenuti, poi, è doveroso citare anche l’inbound marketing. Ma partiamo dalla prima definizione…

Content marketing: cos’è?

La traduzione letterale è alla portata di tutti, perfino di chi non ama l’inglese (come me!): “content marketing” vuol dire “marketing di contenuti”. In altre parole, i contenuti multimediali (quindi non soltanto testi) vengono usati ad hoc per fare del marketing “indiretto”.

Andando sempre più nello specifico, il content marketing prevede l’utilizzo di testi, immagini, infografiche, podcast e video ma non necessariamente di tipo promozionale. Anzi, quasi per niente. Questo significa che, contrariamente a quanto si possa immaginare, i contenuti messi in circolo nel web devono essere creati per risolvere problemi e dissolvere dubbi. E non per dire quanto è bella e fica la mia azienda, o quanto sono ottimi i miei prodotti/servizi. Ancora non ti è chiaro il tutto? Ecco subito un bell’esempio.

Un esempio di content marketing: il tutoriale dell’elettricista

Non più tardi di qualche settimana fa ho deciso di sostituire la lampada d’emergenza di casa perché non funzionava più. Non avendo ben chiaro come si facesse, ho avviato una ricerca su You Tube con le parole chiave “sostituire lampada di emergenza”. Al primo posto è comparso questo video:

Ecco un egregio esempio di content marketing! I protagonisti del video non saranno dei divi di Hollywood, le riprese certamente non passeranno alla storia del cinema, ma il breve tutorial soddisfa appieno le esigenze di chi lo ha cercato: ha insegnato loro (e a me!) a sostituire una lampada di emergenza senza prendere la scossa o spaccare tutto.

Ah, ti dicevo che questo è un perfetto esempio di content marketing. Perché? Leggi il nome del canale You Tube in cui è inserito il video: vedrai scritto “Materiale elettrico Online Emmebistore. Questo canale fa capo all’omonimo sito che, appunto, vende materiale elettrico online.

Questo video è un eccellente content marketing perché non dice di comprare da loro la lampada di emergenza che ti serve (in realtà c’è un invito a visitare il loro sito, ma soltanto nella descrizione in coda al video), ma semplicemente ti insegna a sostituirla. Risolve un tuo problema. Una volta appresa questa operazione, è probabile che la lampada che ti occorre la acquisterai sul loro e-commerce. Io sinceramente non l’ho fatto, ma ora so che esiste Emmebistore.com. Se in futuro dovessi aver bisogno di un altro componente elettrico, saprò quale sito consultare e probabilmente acquisterò da loro.

Quanti tipi di content marketing esistono?

L’esempio appena fatto riguarda un video usato a mo’ di tutorial, e forse non poteva esserci contenuto migliore di questo. Tuttavia, in base alle caratteristiche dell’azienda/attività che vuole promuoversi, si può scegliere di fare content marketing attraverso:

  • testi
  • immagini
  • infografiche
  • guide in pdf
  • podcast

Il content e l’inbound marketing

Se ben ricordi, all’inizio del post avevo parlato di inbound marketing, ed è giunto il momento di spiegare cos’è. L’inbound marketing si contrappone all’outbound marketing, ossia al tradizionale modo di fare marketing trasmettendo un messaggio pubblicitario al cliente.

Al contrario, con l’inbound marketing è il cliente stesso che intercetta l’azienda, proprio come è successo a me quando ho trovato il video sulle lampade di emergenza. In altre parole, sono i futuri acquirenti ad andare incontro ai fornitori di prodotti e servizi, e non il contrario. Questo, naturalmente, è possibile soprattutto nel web dove l’utente gioca un ruolo attivo, essendo un attore principale che naviga alla ricerca di informazioni utili prima dell’acquisto.

In questo post ti ho spiegato brevemente cos’è il content marketing e le enormi potenzialità che offre a qualsiasi azienda o attività professionale. Tra i servizi che offro c’è anche quello di fornire consulenze ad hoc per il content marketing. Quindi se hai qualche dubbio o vuoi saperne di più, lascia un commento in coda al post o contattami!

Luana Galanti

Un caffè con… Luana Galanti

Inutile negarlo: l’universo del web writing è tempestato, purtroppo, di pseudo professionisti che millantano esperienze e capacità in realtà inesistenti. Per fortuna ci sono persone che, invece, garantiscono serietà e professionalità. Oggi ho il piacere di prendere il caffè con una di queste persone: Luana Galanti. Continua a leggere

Principio di autorità - Le armi della persuasione

Principio di autorità – Le armi della persuasione

Beh, se lo dice lui c’è da fidarsi!

Questa frase riassume egregiamente il principio di autorità spiegato da Robert Cialdini nel libro Le armi della persuasione. Quel “lui” può essere il medico che ci cura, il professore emerito chiamato a dire la sua in un dibattito, o l’esperto del settore cui ci rivolgiamo per risolvere un certo problema. Da che mondo è mondo, le persone autorevoli sono quelle verso cui le altre guardano con deferenza. Così è sempre stato, e cosi sempre sarà! Continua a leggere

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Principio della riprova sociale – Le armi della persuasione

Robert Cialdini nel libro Le armi della persuasione dà grande importanza al principio della riprova sociale. Questa espressione a una prima lettura può risultare difficile da capire, e sembra indicare qualcosa di estraneo alle nostre vite. Niente di più sbagliato! Si tratta, invece, di un comportamento sociale su cui si basa il nostro vivere in comunità. E cioè?

In base a questo principio le persone, chiamate a prendere decisioni in pochissimo tempo o in condizioni di assoluta incertezza, tenderanno ad allinearsi al comportamento della massa. È un modo di agire “conformista”, quindi? Non proprio… Continua a leggere